L’edizione 2016/17 delle divise ripropone il consueto ossequio alla storia e alla continuità cromatica nel caso della prima uniforme da gioco, con un rinnovamento di colori e linee della altre due maglie rispetto alle ultime stagioni.
La prima maglia
ripropone il tradizionale design di colore giallo con maniche blu con una preziosa novità nella rifinitura del girocollo e dell’abbottonatura a sinistra - con bottoncini gialli su campo blu - ispirata alla scherma, l’altra grande passione sportiva del presidente oltre al calcio.
Rimane invece invariata, sul fronte, la presenza della figura di Cangrande I della Scala e, sul retro, lo scudo della Scala ricamato sotto il colletto. Analoga presenza costante è quella della scritta “ChievoVerona”: collocata sul fondo del dorso, è proposta in un carattere ispirato all’iscrizione scolpita, situata alla base della monumentale tomba di Cangrande I sopra l’ingresso della Chiesa di Santa Maria Antica a Verona, tra i principali monumenti trecenteschi della città.
ripropone il tradizionale design di colore giallo con maniche blu con una preziosa novità nella rifinitura del girocollo e dell’abbottonatura a sinistra - con bottoncini gialli su campo blu - ispirata alla scherma, l’altra grande passione sportiva del presidente oltre al calcio.
Rimane invece invariata, sul fronte, la presenza della figura di Cangrande I della Scala e, sul retro, lo scudo della Scala ricamato sotto il colletto. Analoga presenza costante è quella della scritta “ChievoVerona”: collocata sul fondo del dorso, è proposta in un carattere ispirato all’iscrizione scolpita, situata alla base della monumentale tomba di Cangrande I sopra l’ingresso della Chiesa di Santa Maria Antica a Verona, tra i principali monumenti trecenteschi della città.
La nuova seconda divisa
prevede un completo di colore blu scuro con una banda verticale gialla sul lato sinistro, particolarità quest’ultima non insolita rispetto a altre uniformi proposte nelle recenti annate. Resta invece invariata la presenza degli stemmi scaligeri: lo scudo della Scala campeggia sul petto, così come, sul fianco sinistro, sfumato ma evidente, è riproposto il simbolo delle Arche Scaligere.
prevede un completo di colore blu scuro con una banda verticale gialla sul lato sinistro, particolarità quest’ultima non insolita rispetto a altre uniformi proposte nelle recenti annate. Resta invece invariata la presenza degli stemmi scaligeri: lo scudo della Scala campeggia sul petto, così come, sul fianco sinistro, sfumato ma evidente, è riproposto il simbolo delle Arche Scaligere.
La terza maglia
è invece una novità assoluta. Completamente bianca con banda verticale sulla sinistra di color azzurro intenso, è contraddistinta dalla presenza sul petto dello stemma scaligero nella variante con due cani rampanti ai lati della scala, dello stesso colore, simbolo già utilizzato in passato sulle divise “Christmas Edition”.
Dettaglio che merita un approfondimento:
tradizionalmente caratterizzati da una scala argentea divaricata con quattro o cinque pioli, la peculiarità dei sigilli scaligeri rispetto ad altre Signorie è costituita dal fatto di esseri inseriti in uno scudo, arrotondato nella parte inferiore. Le variante rispetto alla versione originaria furono apportate per distinguere i rami della famiglia e i relativi individui, come nella versione raffigurata sulla divisa del ChievoVerona con i cani controrampanti sostenenti la scala.
è invece una novità assoluta. Completamente bianca con banda verticale sulla sinistra di color azzurro intenso, è contraddistinta dalla presenza sul petto dello stemma scaligero nella variante con due cani rampanti ai lati della scala, dello stesso colore, simbolo già utilizzato in passato sulle divise “Christmas Edition”.
Dettaglio che merita un approfondimento:
tradizionalmente caratterizzati da una scala argentea divaricata con quattro o cinque pioli, la peculiarità dei sigilli scaligeri rispetto ad altre Signorie è costituita dal fatto di esseri inseriti in uno scudo, arrotondato nella parte inferiore. Le variante rispetto alla versione originaria furono apportate per distinguere i rami della famiglia e i relativi individui, come nella versione raffigurata sulla divisa del ChievoVerona con i cani controrampanti sostenenti la scala.
Tornando alla terza divisa, sul retro del colletto compare il motto “Gaudete in domino”.
Si tratta di un richiamo diretto alla storia del club: la scritta è tuttora presente sul portale d'accesso all’impianto sportivo – oggi completamente rinnovato - dedicato al cavalier Carlantonio Bottagisio il cui lascito nel 1957 permise al club di poter utilizzare il campo da gioco.
La realizzazione della struttura originaria, sede degli incontri casalinghi del Chievo fino all’anno della promozione in C2, venne curata da don Silvino Venturi, all’epoca parroco della frazione: fu proprio lui a ispirare l’iscrizione in latino all’ingresso oggi presente anche sulla terza divisa da gioco.
Si tratta di un richiamo diretto alla storia del club: la scritta è tuttora presente sul portale d'accesso all’impianto sportivo – oggi completamente rinnovato - dedicato al cavalier Carlantonio Bottagisio il cui lascito nel 1957 permise al club di poter utilizzare il campo da gioco.
La realizzazione della struttura originaria, sede degli incontri casalinghi del Chievo fino all’anno della promozione in C2, venne curata da don Silvino Venturi, all’epoca parroco della frazione: fu proprio lui a ispirare l’iscrizione in latino all’ingresso oggi presente anche sulla terza divisa da gioco.




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